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Redazionali - Articoli: Second Life Controindicazioni
a cura di Italian Psychology
A chi non è mai capitato di sentirsi giu di morale e di avere il desiderio di vivere una vita migliore?
Magari una vita dove poter fare un lavoro che ci piace, avere una moglie od un marito belli come i modelli che vediamo in tv, riuscire a vivere emozioni che nella nostra esistenza ci sarebbero precluse... ma come fare ad avere tutto questo e molto di più?
Servirebbe poter vivere una seconda vita, ed ecco arrivare in nostro soccorso second life.
Basta una connessione internet ed un computer per poter iniziare una nuova 'vita virtuale'.
Sicuramente tutto questo può risultare un buono stimolo per lanciarsi, senza paracadute, in questa nuovo modo di vivere, eppure questa esperienza per quanto esaltante non è priva di controindicazioni e per quanto possa risultare strano sono pericolosità più rivolte verso gli adulti che ai giovani.
Qualche dato statistico (rilevamento del 30 settembre 2008 e legato al nostro paese), gli utenti italiani registrati su second life risultano 60.000 (dato in continua crescita), il 75% usa frequentemente la piattaforma virtuale e tra questi il 16% sono ragazzi tra i 18 e i 25 anni, il 24% tra i 26 e i 40 anni e ben il 35% dai 41 anni in su.
A cosa si deve questa crescita di utenze con l'avanzare dell'età? Crediamo che la motivazione sia da ricercare proprio in questo desiderio di fuga da una realtà, dove la giovinezza è ormai sfiorita e, dove i sogni di ragazzi risultano schiacciati da un mondo cinico e privo di aspettative.
Ma se è vero che il mondo di Second Life riesce a farci dimenticare le piccole e grandi tristezze della vita reale, sarebbe da consigliare subito a tutti senza controindicazioni... allora quale è il significato del titolo di questo articolo, a cosa bisogna fare attenzione?
La risposta è semplice, essendo questo mondo idilliaco, apparentemente privo di difetti, il rischio che si corre è di perdere la cognizione della realtà, iniziando a confondere la vita reale (RL - real life) con la seconda vita (SL - second life), restando intrappolati nel mondo virtuale (alla stregua di una droga), dissociandosi e schivando i rapporti personali al di fuori di questo mondo fatto di pixel e chat.
Un utente che non può fare a meno di collegarsi giornalmente a second life, che quando non è nel mondo virtuale sta male e prova ansia, si può affermare concretamente che soffre di un problema di assuefazione... una piccola ma doverosa precisazione, questo tipo di disturbo non è limitato a second life ma il discorso è più amplio, e strettamente legato alla disillusione della società consumistica da cui proveniamo, infatti il provare assuefazione per qualcosa (un esempio classico della nostra era moderna è la 'dipendenza' per i telefonini, vera e propria droga per molti e che tocca in modo rilevante il 42% dei giovani sotto i 18 anni), è un problema molto più espanso nel nostro paese di quanto si creda, in forme più o meno gravi e ossessive, dipende dagli individui.
Per questo motivo rischia di diventare per l'utente più inesperto di second life (ed in questo caso le persone più adulte, meno propense all'uso del pc e più disilluse dalla vita), una droga che fa perdere il senso della realtà e mina i rapporti sociali reali oltre allo stesso lavoro e la famiglia.
Troppo spesso capita di leggere articoli altisonanti, su giornali definiti 'attendibili',di 'presunti' conoscitori di second life e 'ben pensanti' che additano second life come il male, con l'unico risultato di nascondere la reale problematica, perchè la questione è più seria di quanto si possa pensare e deriva da un malessere interno a livello psicologico della persona ed è da quel sintomo che serve partire per uscire da questa e da altre assuefazioni.
Lo spazio a mia disposizione è terminato, il consiglio che do a chi inizia ad avvertire sintomi di questo tipo è di non sottovalutare il problema e di farsi affiancare da professionisti, per un ritorno graduale alla realtà e ricordatevi sempre che per quanto possa essere perfetto il mondo di second life, e ci possa portare soddisfazioni, si tratta pur sempre solo di un gioco e tale deve rimanere.
Divertitevi con Second Life ma ricordatevi di staccare la spina ogni tanto.